01 Alcune cronache (Blog tutt'ora in vita, ultimi scritti a fondo schermo dell'ultima pagina, ma ho impostato il blog come una storia che parte da qui) EX blog http://madreterra.splinder.com

Statistica di visite per nazionalita' dal 05 Ottobre 2008
partendo da http://madreterra.splinder.com

Camminando nel nord Peru'
strada desertica della Costa Pacifica
 
Foto scattata da Ezequiel, amico viaggiatore:


In questo momento sono in:
Italia




Ultimo aggiornamento scritto:
Sarzana, Italia 12 giugno 2015
A fondo pagina!!! 

aggiornamento mappa 28 Maggio 2015



Nota:
Il Blog non viene aggiornato frequentemente ma viene aggiornato... prima faccio il viaggio e poi lo racconto, mi sembra il minimo no...?¿!     





Per scrivermi:

Bada bene:
che poi dopo mi vieni a dire che e che...!!!


Essendo un Blog di viaggio strada facendo e con tutte le cose che capitano, qualche scritto/poesia qui presente puo' essere definito "obsoleto", ovviamente questa esperienza mi sta cambiando, per cui badate alle date!!!




Gli anni nelle date dei post in blogspot sono stati manipolati (dal 2003, vero anno in cui inizio a scrivere, in giu', esempio: 1990, anno falso) per poter avere una visualizzazione dei post in senso inverso (primi scritti all'inizio - piu' recenti in fondo).Le date reali sono quelle scritte all'interno del post non quelle registrate da blogspot.

Questo blog era ospitato da Splinder.com come http://madreterra.splinder.com ma Splinder.com ha chiuso il 31/01/12 e in blogspot non ho trovato altro modo per avere i post in senso inverso, in Splinder.com l'opzione era presente. Il nome madreterra in blogspot era gia' occupato.
(nota alle date di blogspot aggiunta il 29/02/12)




Buona lettura!

Gallipoli (Italia Lecce)
04/09/2004 


Allora vediamo di fare un pò di chiarezza, visto che mi vengono richieste informazioni sui miei spostamenti, e sono qui per questo!!!
  
Italia / Slovenia / Croazia / Serbia / Bulgaria / Grecia / Israele / Grecia / Turchia / Siria / Giordania / Egitto / Cipro / Turchia / Bulgaria / Serbia / Croazia / Slovenia / Italia / Grecia / Bulgaria / Grecia / Italia...

Scommetto che non si capisce niente, vero? 

La linea porpora sono spostamenti marini, ovviamente, e la blu che va e viene e' il tragitto di andata e ritorno Italia-Egitto. 

Parto da Carrara (MS) e giu' fino ad Atene per i Balcani (scappata in Israele in traghetto, ma ritorno veloce ad Atene: vedi sotto il perche')  poi a Istanbul passando per Alexandropoli e giu' per il centro Turchia e poi sud passando per Siria e Giordania fino Egitto (Sinai) dal quale sono uscito da Suez con un passagio gratis in yacht fino a Cipro.

Da Cipro altro yacht gratis fino a Mersin in Turchia, scappata veloce a Tarsus (Turchia), poi percorrendo la costa egea salgo di nuovo a Istanbul e ritorno per i paesi balcani in Italia, discesa nel meridione italiano e inizio del cosi' detto secondo viaggio, da Brindisi.

Non e' proprio preciso, ma va bene cosi'!!!

Slovenia Croazia e Serbia solo transito...
Israele solo ad Haifa (porto) per qualche ora e in fermo...


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Viaggio Parte Seconda

Ünye (Turchia)
Costa Mar Nero
01/10/2004

Perche' parte seconda?

Perche' parte delle ragioni per le quali ero partito non sussistono piu': pene d'amore; in piu' ora sono piu' esperto nel viaggiare alla Diogene (chiedere tutto cio' che mi serve e dormire all'addiaccio senza usare denaro o pochissimo, per via dell'esperimento, non perche' sia tirchio!!! Anche se credo finiti tutti dovro' studiare qualcosa, per i visti sono inevitabili e talvolta la polizia, alla frontiera, vuol vedere se ho soldi e penso che se non li facessi vedere mi potrebbero impedire di entrare!!).

In piu' la sofferenza della prima parte del viaggio non c'e' piu' ora mi sembra tutto molto piu' facile e bello, all'inizio e' stata molto dura ma superate le difficolta' ora volo libero e fiero.

E poi si e' come chiuso un cerchio, ritornando in Italia (ma non al mio paese) e' come se fossi partito di nuovo non per motivi drammatici e/o che facciano soffrire i miei ma l'opposto.

Inoltre dopo l'incontro con i miei in Bulgaria al Rainbow le cose fra di noi sono ottime, insomma un padre e una madre che vedono un figlio mollare tutto e andare via cosi', non possono di certo gioire ma ora capita la storia lo fanno o almeno io lo credo e per cui sto meglio. E non sento colpe al contrario dell'inizio. Per cui ecco qui il "secondo" viaggio:


...Italia / Grecia / Turchia / Georgia / Armenia / Iran / Emirati Arabi Uniti (Dubai) / Sultanato D'Oman / India / Nepal / India / Thailandia / Malesia / Singapore / Malesia / Indonesia / Timor-Leste / Australia / Nuova Zelanda / Vanuatu / Fiji / Tonga / Samoa / American Samoa / Tonga / Chile / Argentina / Uruguay / Brasile / Paraguay / Bolivia / Peru' / Ecuador / Colombia / Panama / Costa Rica / Nicaragua / Honduras / El Salvador / Guatemala / Messico / Guatemala / Honduras / Guatemala / Messico / Guatemala / Honduras / Guatemala / Messico / Cuba / Spagna / Portogallo / Spagna / Francia (solo transito)/ Italia / Spagna/ Marocco / Mauritania / Senegal / Mali / Burkina-Faso / Benin / Nigeria / Camerun / Gabon / Repubblica del Congo /
Repubblica Democratica del Congo/ Zambia / Botswana / Sud Africa / Swaziland / Mozambico / Malawi / Tanzania / Uganda (solo per qualche ora per riavere un nuovo visto per Tanzania) / Tanzania / Uganda / Kenia / Italia / Kenia / Etiopia / Gibuti / Etiopia / Turchia / Italia 
 (Motivi familiari) / Inghilterra / Spagna / Italia /


Qui sopra mappa fissa dell'intero itinerario fin'ora compiuto (al 20/03/14).
Le mappe per zona che seguono qui sotto sono al contario trascinabili e interattive e cliccando sulle linee appaiono ulteriori info, specie in quelle africane.

Sono mappe disgiunte ma il viaggio e' uno e continuo come si vede qui sopra.


Visualizza Europa e Medio Oriente in una mappa di dimensioni maggiori



Visualizza India e Nepal in una mappa di dimensioni maggiori



Visualizza Sud Est Asia in una mappa di dimensioni maggiori



Visualizza Oceania in una mappa di dimensioni maggiori



Visualizza Sud America in una mappa di dimensioni maggiori



Visualizza Centro America Mexico e Cuba in una mappa di dimensioni maggiori


Visualizza Spagna e Portogallo in una mappa di dimensioni maggiori


 

Visualizza Africa & Turchia in una mappa di dimensioni maggiori


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Linea blu: spostamenti via terra.

Linea rossa: spostamenti con treno.

Linea viola: spostamenti per mare, fiumi o laghi.

Linea gialla: spostamenti via aera.

Linea verde: viaggi con mio padre.

Linea nera: rientro da Honolulu ad American Samoa, per essermi stata
                 rifiutata la entrata dagli Stati Uniti per assenza di mezzi finanziari.


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Alcune cronache di viaggio
e breve "biografia"

Aleppo (Siria)
15/11/2003


INIZIO: 19/12/2002 Tutto ebbe inizio, intorno a questa data quando per nervosismi vari abbaiai con mio padre e decisi di uscire di casa. Il 22/12/2002, dopo aver esplicitato, a mio padre, l'intento di uscire dal tetto familiare, contattai un amico che sapevo poteva aiutarmi, abbandonai casa di mio padre (per orgoglio e volendo dimostrare a me stesso e a lui che potevo cavarmela da solo), presi zaino, qualche abito, i soldi del sapone e andai a stare a casa di questo mio amico.

Ale (l'amico!) ha una casa al mare dove non abita, e sapevo che affita solo d'estate. Fu di grande aiuto mi presto' la casa per 6 mesi, pagandogli solo una piccola somma per sdebitarmi, la paghetta dei nonni. Non fu facile passai dalle stelle alle stalle, sapevo che avevo pochi soldi, non avevo mezzi (solo una bicicletta) e abitavo in un appartamento lontano dagli amici, dal mio paese e dove non c'era niente di mio.

Non reagii nel miglior dei modi, mi lasciai andare non mangiavo non uscivo e stavo solo a letto. Con la ragazza che mi accompagnava, mi comportai egoisticamente e bruscamente, non la volli accanto (mi avrebbe fatto da mamma e da donna di casa, non lo volevo, sentivo l'esigenza di far da solo), anche se lei forse avrebbe voluto convivere, le dissi chiaramente che non la volevo affianco (per il momento) e che se mi fossi comprato un camper sarebbe stato: il Mio camper (cio' lo racconto per che ha un importante significato, fu da questa frase che lei si accorse del mio individualismo), infatti avevo l'idea di comprarmi un camper, ma poi visti i pochi soldi e l'aria sfigata cambiai idea.

Fu per me un periodo di profonda debolezza e paura, avevo incubi sognavo l'odio violento di mio padre nei miei confronti e non solo il suo, non riuscivo a reagire stavo sprofondando in depressione e cosi' fu. Intanto anche la compagna, era uscita di casa, ma lei in pace con i suoi. Andavo a casa di mio padre quando lui non c'era per salutare mia madre e prendere qualcosa da mangiare.

Il tempo passava, la guerra in Iraq era iniziata e io non riuscivo a tonare ad una vita sociale, non uscivo di casa avevo abbandonato la frequentazione dell'universita', non le letture, perche' stavo male e avevo paura, non riuscivo ad affrontare il prossimo, chiunque esso fosse stato. Dimagrii, digiunavo e stavo a letto, solo, in quella casa, guardando il soffito e vedendo tutte le brutture dentro di me. In quel periodo mi sono stati vicino Alessio, Paolo, Crisitano e anche altri, che venivano a trovarmi quasi tutti i giorni (Alessio), giocavamo a Playstation e ....., questo va ricordato e per cio' saro' grato loro.

Vedevo appunto dentro me turbinii di brama sessuale, voglia di vendetta, rabbia, voglia di rivalsa, cinismo (nell'accezione negativa, perche' riguardo al significato della corrente filosofica di Diogene di Sinope condivido e tanto, in fondo e' quello che sto facendo in questo viaggio), avarizia, ma tutto questo mentre lo vedevo, in qualche modo non uscendo di casa non era da me creato e rimaneva inespresso, e per mia fortuna, si dissolveva mano a mano che mi guardavo allo specchio e ammettevo le mie brutture, mentre parlavo di amore pace trasperenza e fedelta'.

La cosa piu' forte era comunque il sesso, bramavo e desideravo, ma per fortuna non alimentai mai l'animale che dentro di me aveva sete e fame. Ero troppo in paranoia e debole per fare il ganzo con le donne e poi non volevo tradire la donna che amavo. Di tutto questo parlai a lei confidandole l'attrazione che provavo per una sua amica, ma cosi' facendo l'allontanai ulteriormente.

Non ero piu' io (sono sempre stato un ragazzo vivace sorridente e sveglio) ero addormentato, assopito, indebolito, incapace, infelice, insoddisfatto, spento, ma invece di reagire con violenza, ad uno stato esistenziale di quel tipo, me ne fregai, non avevo voglia nemmeno di reagire, avevo perso ogni volonta' di azione ero solo passivo, mi facevo tristezza, ma ero sicuro che qualcosa sarebbe accaduto a far mutare il corso discendente, dovevo solo continuare ad aspettare, sprofondare ancora, non muovermi e lasciarmi andare.

Adesso parlo con consapevolezza vissuta, all'epoca mi affidai ciecamente non conoscevo, ora so, l'ho sperimentato, ho usato la mia esistenza come un laboratorio: ho sperimentato osservato e concluso (non ancora del tutto, il del tutto probabilmente sopraggiunge al trapasso) feci semplicemente un esperimento esistenziale, sono talmente curioso che per sapere ero/sono pronto a pagare qualsiasi prezzo.

Vi spiego meglio la mia strategia esplorativa: ero nella merda questo si e' capito; ma da una parte sapevo, perche' l'ho avvertito fin dall'infanzia che ero "destinato" a raggiungere le dimensioni del viaggiare, scrivere, conoscere, amare, gioire, dico "destinato" ma intendo cio' che io avevo costruito, ma anche qualcosa per cui ero stato scelto allo stesso tempo...insomma questa non ne' la sede per parlare di cose complesse (vedi leggi Il destino come scelta, di Thorwald Dethlefsen).

Infatti fin dall'infanzia avevo presente cosa volevo veramente (viaggiare e conoscere) ed avevo condotto tutta la mia adolescenza mettendo i paletti per poter un giorno partire, senza pormi da solo ostacoli, ma anzi mi spianavo la strada con strategica intelligenza e con raffinata applicazione mentale, insomma non mi lasciavo andare all'amore, (non giudico ma so che ora ho cio' che volevo e tutto ha un prezzo) per non avere figli, che secondo la mia vecchia visione sarebbero' stati un ostacolo.

Solitario avventuriero.

Sognavo e vedevo solo nel mio futuro sempre viaggi conoscitivi, non mi sono mai findazato in casa, ho sempre parlato chiaro con i miei cari riguardo alle mie esigenze di viaggiare e conoscere. Insomma fino a quei giorni avevo timonato direttamente e sapientemente il battello della mia vita riuscendo ad evitare scogli, iceberg e a dirigermi nella giusta direzione.

Sapevo che gia' avevo fatto tanto e che le cose non si devono volere per forza: se non si hanno da fare: non si faranno, e viceversa.

Iniziavo a capire la compononente fatalista della nostra vita e allora dissi: ok ci sto', sono pronto alla sfida, vediamo cosa succede se dopo tanto ben timonare lascio il timone e mi accoccolo in coperta. Io ho gia' dato, ora, se e' vero quel che leggo e che credo vero (ma posso sempre dubitare), vediamo questa fatalita', predestinazione, provvidenza e fortuna/sfortuna cosa combinano.

Se io non faccio niente la vita prosegue comunque, se non penso al futuro come ho sempre fatto, il futuro arriva comunque, se non cerco soldi e non lavoro, moriro' di fame? Vediamo, proviamo solo cosi' posso abbeverare la mia sete di conoscenza esistenziale. Sapevo che era rischioso, tutti mi davano del pazzo e dell'arrendista: nella vita bisogna impegnarsi, dicevano, cosi' ti fai del male da solo, il destino non esiste tu costruisci e se non costruisci affondi, nella vita bisogna lavorare e sacrificare il romanticismo alla cruda realta' del pane quotidiano, la vita non e' questa, insomma ricevevo solo critiche da chi voleva far vedere che aveva la ricetta della vita, quando io, con quell'esperimento, stavo solo cercando di imparare a cucinare.

Volevo vedere cosa sarebbe potuto accadere.

Vi rendete conto di cosa si poteva/puo' scoprire, lascio il timone e guardo cosa accade, cosi' facendo capisci i venti le correnti se qualcosa ti fa evitare scogli e iceberg puoi iniziare a capire la provvidenza, io non ho mai precluso o pregiudicato come impossibile niente, ma sono sempre stato anche uno scettico, se i miracoli possono accadere voglio capire come possono accadere anche se capire e' capire che non posso capirli, ma cio' voglio apprenderlo da solo, e non ritrovarmelo gia' pronto.

Andai avanti cosi', e logicamente la compagna che mi stava a fianco perse amore e voglia di stare con me.

Ero nero e malandato non avevo progetti e non facevo niente tutto il giorno, uno cosi' chi lo vorrebbe. Stavo male davvero, ora "parlo" ma all'epoca sarebbe stato duro anche scrivere due righe per gioco. Ero anche malandato fisicamente, ero bianco ingobbito e sempre debole.

A maggio, esattamente il primo, siccome Ale, il padrone di casa, doveva affitare la casa a dei suoi amici, pensai di provare a fare l'autostop e andare ad Avalon a Pistoia. Era la prima volta che facevo autostop, no a dir la verita', l'avevo gia' fatto per spostarmi in zona, dopo che ero uscito di casa.

Tutto iniziato perche' avevo conosciuto Tomas un ragazzo che vive assieme ad altre 2 ragazze nella casa dove era andata a stare la compagna che mi stava affianco. Tomas mi aveva attacato, per cosi' dire, la voglia di autostop. Isomma fui obbligato a muovermi e ad uscire di casa e proprio nel momento dell'inizio della carica solare.

Cosi' partii a piedi, facendo autostop, da Marina di Massa per raggiungere Avalon. Mi carico' per prima una donna bionda: tipo cantante gospel nere (lei bianca) tanta e veramente carina. Le dissi che andavo verso Pistoia, e lei, dato che era il primo maggio, mi disse che mi avrebbe accompagnato volientieri a Viareggio, pur non dovendoci andare. Facemmo il lungo mare parlammo di amore di viaggi che anche lei da piu' giovane aveva fatto in autostop, mi parlo' di buddhismo (era simpatizzante), aveva con se una rivista di Osho, che mi dono'.

Arrivati a Viareggio ci lasciammo e continuai a piedi verso Lucca. Cammino per il centro seguendo le indicazioni per Lucca (Monte Quiesa), oh... non si ferma nessuno e albanesi e marocchini (dico sul serio, non per dire) mi dicono di non insistere che intanto non si ferma un cane. Cammino e sempre piu' amareggiato e in paranoia arrivo sotto il ponte dell'autostrada dove inizia la statale per Lucca. Mi siedo mangio un po' di formaggio che avevo con me e dopo continuo a fare autostop.

Guardo tutte le macchine e i guidatori, ma niente, dopo un po' senza nemmeno accorgermi che fosse passata si ferma un audi familiare nera. E' un'infermiera che sta tornando a casa dopo aver assistito un'anziana a Viareggio, lo fa come secondo lavoro, e' assunta all'ospedale. Vive in campagna poco prima di Lucca, vicino Nave.

Caso, anche lei Buddhista (praticante), parliamo io le descrivo la mia storia, e mi dice che anche lei da giovane aveva litigato con suo padre e non si erano parlati per 10 anni, non era nemmeno andato al suo matrimonio. Ci fermiamo su per monte Quiesa a prendere l'acqua e passo con lei piacevoli momenti sereni. Mi porta a casa sua dove carica sua figlia per farci conoscere, io avevo parlato un po' di quello che penso sulla vita e le avevo fatto un buon effetto (cosi' mi e' sembrato..ma si!!... glielo avevo fatto).

Mi porta all'inizio della statale per Pistoia e donandomi la scritta "nammyo ho renghe kyo", ci salutiamo. Vado a mangiare una pizza in uno di quei posticini che sono li' appena all'imbocco della statale.

Dopo mi rincammino e passano ore e nessuno mi carica. Guardo tutti quelli che passano, una volta, a turisti per caso, avevano intervistato un autostoppista, che consigliava, per chi voleva avventurarsi in questo "sport", di guardare negli occhi degli autisti mentre si chiede lo stop. Certo, non per ipnotizzare, ma solo per farsi riconoscere e far vedere la propria inoffensivita'. Io lo facevo: ma niente, qualche volta mi sbagliavo pure e guardavo quelli dell'altra carreggiata.

Ad un certo punto in lontananza, vicino al primo distributore dell'agip, dove ero giunto a piedi, vedo un tizio che mi fa segno e apre il bagagliaio dietro, corro capendo che avevo trovato il passaggio, arrivo li', guardo lui e la macchina, e vedo che e' uno di quelli che avevo guardato nella carreggiata opposta, ora si vede che tornava indietro, ma non ne sono sicuro.

Salgo, e' con un sua moglie (dietro) e il figlio, che non dovrebbe aver avuto nemmeno un anno. C'e' la musica dei Modena City Ramblers, lui e' ricercatore all'universita' di Pisa nella facolta' di geologia, parliamo e mi conferma cio' che pensavo: "Prima sono passato e ti abbiamo visto fare autostop...cosi'...". Mi racconta che anche lui aveva fatto auotostop negli anni '80 ma ora e' diverso la gente ha paura, e si dice sorpreso di vedere che ci siano ancora auotostoppisti in giro.

Parliamo di politica, mi fa notare l'odierna differenza dell'elettorato di sinistra, lui non e' operaio e si potrebbe definire borghese, ma e' di sinistra, perche' e' progressista e non conservatore, parliamo di lavoro, di societa' e della sensazione d'intenso momento storico che stiamo tutti vivendo. Mi lascia poco prima di Montecatini, sto li' un po' e poi mi carica un albanese che vive e lavora a Montecatini.



....................Continua...................

Aleppo (Siria)
16/11/2003


Era una soleggiata giornata di settembre, esattamente (il 10/09/2003) dopo essermi sentito al telefono con la ragazza, che fino a quel al momento mi era stata compagna, decisi che era giunto il momento di partire e andare in Palestina.

Ero determinato, e in un certo modo fuori di senno. Presi poca roba lo zaino e gli ultimi soldi che mi erano rimasti: 1.330 euro. Dopo aver salutato i miei m'incamminai per l'autostrada (Carrara) camminai lungo l'aurelia e incontrai, mentre stava andando nella direzione opposta Francesca (questo e' il suo nome).

Si ferma mi chiede cosa stessi facendo e dove stessi andando. Da persona ferita le rispondo sgarbatamente, e mi allontanai, ma poi ripensandoci la chiamai e ci salutammo con amore per l'ultima volta. Continuai a camminare e mi fermai a salutare una cara amica fraterna.

Arrivai all'entrata dell'autostrada di Carrara, e come se avessi avuto un appuntamento, dopo nemmeno un minuto che facevo l'autostop, si ferma un ragazzo Bulgaro che avevo conosciuto poche settimane prima, ad una festa in spiaggia di studenti stranieri dell'accademia delle belle arti di Carrara, lui e' pittore e "studia" qua. Va a Sofia e io salgo con lui. Facciamo un buon viaggio, dormiamo al confine Sloveno in macchina, e 24 ore dopo che ero partito da casa a piedi, ero giunto a Sofia.

Arrivati a Sofia, ci salutiamo mi lascia sulla strada e lui va per la sua. E' gia' buio l'atmosfera e' lugubre, sto male piango, non mi piace dove sono, so di aver lasciato tutto e sento il profondo dolore che provo per l'abbandono dell'amore che tanto stavo amando. Ma cosa posso fare, faccio autostop mentre guardo anche di studiare il posto giusto per dormire, nel caso non avessi trovato un passaggio. Appena penso a questo, si ferma un'alfa 33 rossa con targa Greca.

Ahh...! dimenticavo, alla frontiera mi avevano dato il visto solo per 24 ore. Il tipo si ferma gli dico che per me e' importante raggiungere la Grecia, non ho mete oltre questa. Mi carica mi dice che va a Kavala, e decido di andare anch'io. Il viaggio e' lungo sono stanco e triste, passiamo la frontiera bulgara, e in territorio greco, veniamo fermati dalla polizia che non ci tratta troppo bene, addiritura appena ripartiti sparano in aria dei colpi di pistola.

Cominciamo bene penso...il viaggio verso Kavala mi sembra interminabile, crollo, dormo seduto e mi accorgo da uno scossone della macchina, che anche lui non e' molto sveglio. Cerco di fargli compagnia, ormai sono le 3, ma non ci riesco e ricrollo. Arriviamo a Kavala verso le 4, il tipo mi lascia alla stazione degli autobus. Non ho altro che un sonno terribile.

Cammino e vado in cerca di un buon posto per dormire, vedo una spiaggia e finalmente mi sdraio e dormo. La mattina mi svegliano voci di donne, mi alzo faccio il bagno una doccia e riparto a piedi.

Siamo vicini alla Turchia, cosi' chiedo alla moneta se devo andare in quella direzione ma risponde negativamente. Bene andro' verso Atene e la' prendero' il traghetto per Israele. So che la strada e' lunga ma conosco la deliziosa difficolta' di questa mia impresa. E' una bella giornata e cosi' decido di camminare e fare la strada costiera.

Mentre cammino vedo un santuario, talmente sporco di sudice cartacce, siringhe, preservativi, che non resisto e inizio a pulirlo. Finito e sentendomi molto appagato dall'azione eco-cristiana, continuo, lascio la strada asfaltata e mi addentro per un boschetto.

Qui ho letteralmente una crisi, piango, provo dolore lacerante al cuore, (non per fare il poeta, stetti male come un cane davvero e il dolore al petto era davvero forte, pensavo ad un infarto) sento di aver perso/lasciato tutto, mi manca gia' la mia terra e i miei cari, sto malissimo.

Inizio i miei scritti, indirizzando le mie parole a lei, scrivendo nel mio diario ma "parlando" a lei. Inizio anche a parlare al Cielo a mani giunte. Mi asciugo le lacrime e mi rinmetto in strada, passo per la vecchia Kavala. Entro in una pasticceria e chiedo di poter fare una telefonata, spiegando cosa voglio fare: all'estero compongo il numero di casa mia, faccio fare 1/2 squilli e riattacco se i miei vedono il numero mi richiamano loro e cosi' risparmio e possiamo stare al telefono quanto vogliamo.

La ragazza della pasticceria e' a dir poco gentile e graziosa, i suoi occhi, la sua dolce bellezza e cortesia (verso lo straniero e sconosciuto) placano il dolore e mi ridanno fiducia e serenita'.

Ah!! le donne e la loro grazia, sono sempre una gentile e conforante visione, ahi sfortunati omosessuali...(che decidono loro di esserlo per comodita') cosa perdeno, mai nessun uomo affeminato tutto, potra' essere grazioso e fluttuante, delicato e affettuoso, profumato e confortante come una donna: e mai una donna "ammascolinata" tutta potra' essere per un'altra donna, salda, protettrice, e guida come un uomo.

E' come lo yin e lo yan (Tao) siamo fatti per fonderci nel diverso e opposto e non nel medesimo e uguale, solo questa e' la via della serenita' e appagatezza.


Chiaro si puo' amare intensamente chiunque, anche dello stesso sesso, ma la vera crescita, esplorazione, scoperta e completezza la possiamo raggiungere solo con il sesso a noi opposto: poi siamo tutti un po' bianco e un po' nero, incrociamoci, magari un affeminato con un'"ammascolinata", ci siamo sommati gia' varie volte e siamo tutti anche l'altro sesso (meglio essere due che uno!!! no!), meglio!! C'e' un'altro (e molti) come noi nell'altra semisfera sessuale, c'e'! non tememiamo, crediamo che nessuno non ci possa accettare se non chi e' uguale a noi!

Errato, cosi' si rimane fermi e non si cresce, e' un dato di fatto, e' un po' come la legna e il fuoco, se bruci la legna diventa cenere: e' un dato di fatto!!!

(cancellazioni del 25/02/12)

Ma torniamo a noi, sono alcuni pensieri che faccio tra me e me mentre cammino.
 

Chi ha orecchi per intendere...

Riesco a parlare con i miei e faccio una buona merenda con paste al cioccolato. Saluto la graziosa e riparto, mi fermo in un distributore e chiedo se posso consultare la cartina, ne sono sempre sprovvisto (ma e' anche piu' bello in fondo i pellegrini mice avevano la mappa).

Vedo dove sono e memorizzo l'itinerario, cammino e cammino, la natura e' bella peccato che in terra ci sia veramente tanta sporcizia.

Arrivo ad uno spiazzo, mi fermo mi sdraio un po' su un prefabbricato in cemento e mi adormento.

Quando mi sveglio inizia a tramontare il sole e cosi' proseguendo guardo dove posso passare la notte. Arrivo a Palio, un paesino dopo Kavala, mi guardo attorno e mi infratto in un boschetto fra delle case, apro il saccoapelo e buonanotte. Mi sveglio dall'ondata di zanzare che mi assalgono, cosi' cambio posto, mi metto vicino alla strada sempre sotto degli alberi, alla notte passano dei ragazzi e vedendomi li' come un barbone mi tirano dei sassi, non mi colpiscono e non me la prendo, sono fanti e non ho paura.

Inizia a piovere, ahi!!! ma che sfortuna penso, ma avevo "prepensato" e mi ero fermato li' perche' avevo visto un riparo in caso di pioggia, cosi' mi sposto sotto il baracchino della fermata degli autobus passando su una comoda panchina la notte, al riparo e senza problemi




......................continua............................


Aleppo (Siria)
12/11/2003


Dopo aver attraversato la Turchia un po' in autostop e un po' in bus eccomi qua nella citta' del famoso sapone. Ora sono alloggiato in un Hotel da 3,40 Euro a notte abbastanza pulito.

L'avventura si fa sempre piu' deliziosa e appagante.

Me ne capitano di tutti i colori (positivamente) a Cannakale mentre facevo autostop un ragazzo mi ha sentito cantare si e' fermato e mi ha chiesto chi fossi e perche' facevo autostop, io ho risposto, gli ho detto cosa sto facendo e perche'.... abbiamo parlato e mi ha detto:"i wanna help you" siamo andati a mangiare (ha offerto lui) e dopo (roba da film) mi ha fatto entrare con un tesserino di un suo amico nella casa degli studenti dove alloggia...ho dormito li' ho fatto la doccia e la mattina dopo da buon Ulisse mi sono incamminato per Troia qui ho girato per la campagna che e' fantastica, Troia si trova sul mar egeo: olivi piantagioni di pomodori e peperoni che ho testato (buonissimi) pastori fanciulli con i quali mi sono fermato a parlare (a gesti poco inglese quasi niente), tanti gitani in tendopoli preparando tipo piadine al fuoco di legna...villaggini con botteghe di mastri d'ascia (barche di legno)...e' solo un sunto ovviamente e scrivendo non sono appagato dal non poter discrervi la bellezza del paesaggio e la povera ma felice vita di questo piccolo paese vicino troia (kumkale).

Ho continuato a girare sono finito anche in un guado fino alle caviglie...sembravo uno zingaro anch'io, dopo ho incontrato per strada (sterrata in campagna) un vecchio con il quale ho camminato e mi ha invitato a bere un chai (te) in un bar...ero li come loro seduto ad un tavolo con tre anziani, non ero un turista mi sentivo a mio agio...ovvviamente la comunicazione a gesti ma non so perche' riesci ad intenderti in qualche modo.

Dopo il chai e la visita alla bottega del mastro d'ascia...anche li' bello bimbi gitani che prendevano la segatura, uno mi guardava stupito era talmente bello che non ho resistito a dargli un bacio sul capo, avreste dovuto vevdere i suoi occhi e il suo viso ...e' tornato indietro e mi ha chiesto dei soldi, non sapevo cosa fare...ho chiesto alla moneta e ha detto si...gli ho dato gli ultimi soldi turchi che avevo, e gli ho detto alla mamma mi raccomando alla mamma e lui e' corso via con un sorriso che gli solcava tutto il viso...in fondo per lui quei 2 euro in moneta turca erano molto.

Fatta notte mi sono incamminato a piedi per la strada in campagna, la luna brillava incandescentemente non c'era nessuno solo vasta campagna e vento che soffiava forte da nord ho camminato un po' stavo volando, magnifico delizioso romantico e di piu'...siamo in ramadan e le moschee alla notte cantano dai minareti e potevo sentire anch'io Hallah Wekbar (Dio e' grande) e' lo e' davvero...che storia ragazzi...ad un certo punto mi sono detto ma dove vado ora e' ora di dormire, ho chiesto alla moneta e ha detto ok...mi sono accomodato in un campo aperto e srotolato il sacco a pelo (senza spogliarmi c'era tramontana) mi sono infilato dentro e waooo luna in alto solo sound vento e natura.... e tutto a 3 km da Troia...La mattina mi hanno svegliato le campane delle capre al pascolo.

Sono ripartito a piedi ho raggiunto la nazionale e autostop...non ci crederete mi ha caricato la Jandarme (tipo carabinieri) visto il passaporto e tutto ok mi hanno lasciato vicino a dove dovevo andare (Tastepe) ove sapevo che c'era un frantoio a conduzione famigliare e ovviamente sono andato a visitarlo.

Uguale figlio giovane che fa sapone e olio ci siamo scambiati sapone e ricette gli ho raccontato delle mie sventure amorose.... anche lui e' stato lasciato da poco e vorrebbe andare ma non puo' il lavoro...infatti mi ha detto di tornare a casa a lavorare (mal comnune mezzo gaudio) e' stato contento di aver trovato la ricetta a freddo e mi ha regalato delle olive in salamoia e del pane: il mio pranzo. Dopo ho continuato sulla nazionale e mi ha caricato un tipo con una macchina sfasciasta per lo meno camminava e frenava....circa 40km. Poi ancora autostop e un ragazzo con camioncino con il quale ho fatto 200Km siamo rimasti anche senza nafta ma no problem abbiamo risolto subito...abbiamo mangiato al ristorante (ha offerto lui io non avevo piu' soldi turchi)...e poi verso mezzanotte mi ha lasciato in un autogrill dove ho passato la notte in un ristorantino con il padrone e il cameriere...dormendo 2 o 3 ore seduto al tavolino.

Giorno alle 7 mi rincammino km km nessuno mi carica sempre forte tramontana ma bel paesaggio.

Arrivo ad Izmir 100km con vari passaggi camion sfatti ma camionisti: beatiful people. A Menemen accade una cosa strana, chiedo ad un tipo se posso fare una telefonata a carico visto che non ho soldi e gli dico cosa sto facendo e dove sto andando...dopo lo saluto e mi metto a fare autostop dall'altra parte della strada...lo sento fischiare mi chiama e mi dice ho chiamato la polizia (ho detto aia..ma poi ho detto cosa sto facendo di male l'autostop non e' vietato.... forse) va be insomma arriva la camionetta e mi dicono cosa sto facendo io rispondo e il capo dopo aver visto passsaporto mi dice ti aiutiamo noi qui e' una brutta zona (infatti ero vicino ad una metropoli con industrie)...fermano un autobus gli dicono di caricarmi e non farmi pagare....incredibile arrivo ad Izmir...e come i polizziotti avevano detto: dopo riaver fatto autostop mi caricano due giovanotti..e capisco subito che non e' aria ma per fortuna ero sporco ricordate guado..poi lo zaino ormai e' sfatto, sale la tensione mi chiedono: para? io: no para (para=money) si fermano ad un semaforo li saluto e scendo al volo...la zona era brutta davvero...ma cosa posso fare non ho soldi..li ho dati al gitanello...mi rincammino vado verso l'autostrada per andare dove la moneta mi ha detto e autostop...oh!!

Non si ferma nessuno passa la polizia mi dice dietro qualcosa..forse perche' ero vicino al cartello inizio autostrada no a piedi mi scosto un po' e aspetto la sorte...in tanto mi viene in mente Battiato :l'animale...che mi porto dentro non mi fa vivere felice mai e non s'ha attendere...illuminazione: Beppe attendi e stai calmo hai tutto il tempo che vuoi ma l'animale che mi porto dentro non voleva stare li'..l'ho ammutolito...e dopo un po' mi carica un camionista gentile e di buon viso (se c'e' una cosa che sto imparando e' a conoscere le persone e la loro pericolosita' o benevolenza..e' un attimo e' negli occhi...posso capire chi e' da evitare e chi e' bravo... forse) gli dico dove devo andare Aydin ma lui non va li' esce dall'autostrada prima...(ah non ho mappa l'ho persa appena partito da Istanbul vado a memoria moneta consigli e indicazioni stradali) e prima di uscire dall'autostrada cosa fa il tipo: grande....sfanala ad un camion davanti che si ferma e gli dice di caricarmi...trasbordo vado col nuovo tipo un 25enne simpatico e di buon viso che anche lui non arriva dove sono diretto e mi lascia alla sua uscita dicendomi che posso fare autostop anche dentro l'autostrada (no polis problem) chiedo alla moneta e dice ok..se no sarei uscito..sto li un po' e decido che al tramonto sarei andato a dormire ero in aperta campagna se non pioveva non c'erano problemi...appena prima del tramonto si ferma altro camion e finalmente raggiungo la meta che la moneta aveva stabilito...arrivo e il camionista mi lascia vicino il terminal dei bus..mi chiedo ma vuoi vedere che sono venuto qua per prendere bus?

Io avevo in testa altro itinerario...ma la moneta ha deciso diversamente...vedo subito l'insegna Antiocchia (vicino confine siriano) e allora chiedo alla moneta ma devo mica prendere autobus per Antiocchia: si!...cerco di cambiare i soldi trovo uno che mi cambia 10 euro e trattando il prezzo per la corsa riesco a risparmiare un po' pago 10 euro e i soldi turchi cambiati...(20 euro invece che 24 poco ma..) i tipi che sono li' per vedere di fare i furbi con gli stranieri..vedono che non sono tonto...mi dicono: al pacino italiano mafia mi offrono chai parliamo ridiamo e uno in particolare mi aiuta a trovare mangiare gratis...insomma con la mossa di non farmi fregare e riuscire pure a trattare e risparmiare me li sono fatti amici (per quell'ora che sono stato li') uno addiritura prima di andare mi da un bacio (senza secondi mal fini)...(il loro metodo e' assalirti con parole vieni risparmi qua dollari euro vieni vieni tipo gatto e la volpe). Faccio 20 ore di viaggio circa 1500/1800 km...alle sette mi sveglio guardo fuori e....bufera di neve ma dove cavolo sono....va be sapranno loro...ma anche gli altri e l'autista erano un po' tesi...tutto va per il meglio...arrivo ad antiocchia alle 15.30 giro un po' piove e non so cosa fare aspetto la mattina per prendere altro autobus per Aleppo 3.40euro (very cheap) passo la notte in un baretto buco aperto tutta la notte (ma sti turchi quando dormono...boh dormono seduti e anch'io) la notte sto li' con un il barista 2 poliziotti e un siriano della mia eta' di Damasco che mi da telefono e mi dice che quando andro' a Damasco la sua casa e' aperta...con loro (un poliziotto e il siriano) parlo di filosofia politica religione (il siriano traduce) chai gratis a volonta' e il barista quando mangia mi invita a mangiare con lui nel suo piatto ma che ospitalita' incredibile sembrava di stare in famiglia..patate buonissime riso e verdure era il suo pranzo (ramadan si mangia alle 5 di mattina) e lo condivide volentieri con me ..ripeto nello stesso piatto (amo la non formalita' da unione vicinanza amicizia e comunione).

Il poliziotto filosofo mi consiglia la lettura di un filosofo turco Mavlana (1200/1300) sufismo corrente da lui fondata (suf lana il tipo di abiti usati...credo) di stampo mistico religioso che raggiunge l'estasi con danze vorticose..quelle famose in turchia...Alla mattina dormo un po' nella sala d'aspetto dei bus e alle nove prendo bus sgangherato per Aleppo..frontiera casino ma no problem...arrivo ad Aleppo giro vedo un vigile o poliziotto non so...chiedo dove posso trovare internet (che fissa..) mi accompagna e' gentile.... esco da internet e manco farlo apposta vedo hotel chiedo quanto costa 200 pound siriane moneta dice ok e ora sono qua in un altro internet caffe di un cristiano di origini armene con il quale ho parlato molto e mi sta facendo usare il pc gratis...(no internet solo scrivere questa poi la salvo su floppy e la spedisco dopo)...qua la gente e' cordiale stamane sono andato in banca e le commesse sorridono e sono ben disposte e cordiali... alla frontiera c'era scritto my brother traveller...welcome...ed e' vero....sono benvenuto...lo sento me lo fanno sentire abbiamo molto da imparare da posti e da gente che prima di conoscere pregiudicha (anch'io lo feci)...



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Amman (Giordania)
27/11/2003


Arrivo ad Atene verso le ore 11.00 del 17/09/2003 con l'autobus a cui avevo chiesto un passaggio gratis (gentili sti greci, non mi hanno fatto pagare nemmeno l'autobus.) nell'autogril dove ero giunto con una serie di autostop.

So che devo raggiunger il Pireo (porto) ma ovviamente non so dove si trovi. M'incammino chiedo informazioni e mi dicono che si trova a 20 Km. Faccio autostop ma nessuno mi carica. Prendo l'autobus, affollatissimo. Arrivo al Pireo inizio a chiedere informazioni per poter raggiunger Israele via nave.

Mi dicono che non ci sono piu' traghetti per Israele colpa del terrorismo, non demordo. Entro in un'altra agenzia marittima e chiedo di nuovo per Israele, stesse risposte, ma qui al contrario che nelle altre, sono gentili e parlano italiano. Spiegho che ho fatto tutta quella strada per poter andare in Terra Santa con l'acqua di Lourdes e sono sicuro che un modo c'e'. Il tipo, incuriosito e meravigliato dalla mia storia, mi dice che in effetti una nave per Israele 2 volte la settimana parte dal Pireo, ma non dai moli turistici ma da quelli mercantili.

- E' a 5 Km da qua, ma non stare nemmeno a provare, caricano solo macchine e non accetano passeggeri.-.

Mi faccio dare comunque il nome della zona prendo l'autobus e mi dirigo verso il porto. A dir la verita' inizio un po' ad essere teso, perche' intuisco le mie vere intenzioni; cioe' che se mi prendono pagando bene, se no provo a salire da clandestino, io voglio/devo andare in Palestina ORA e a qualsiasi costo.

Qualcuno si chiedera' perche' mai fossi/sono cosi' determinato, rispondo che probabilmente ho da compiere qualcosa per conto di Qualcuno. Mi addentro nel porto, passando da un buco nella recinzione: container, camion, cani randagi lozzi e malsani, ma dagli occhi belli e inoffensivi.

Passa un camion lo fermo, e come se fosse normale che io fossi li', gli chiedo da dove parte la nave per Israele, il tipo mi guarda un po' stranito, forse si sara' chiesto: ma questo da dove esce fuori? pero', credo io, vedendomi cosi' sicuro e rilassato, mi indica il molo senza batter ciglio, e si trova proprio, proprio vicino.

Che fortuna, con tutto sto porto sono gia' arrivato. Cammino vado verso il molo che mi ha indicato, un po' timoroso, in fondo non so se li ci posso stare. Li' al molo incontro dei pescatori e un uomo egiziano che parla italiano. Gli spiego che voglio andare in Palestina con la nave, e lui mi dice che sono fortunato, perche' la nave arriva domani mattina e parte domani sera.

Allora, qui c'e' da chiarire una cosa, sono stato determinato anche per i segnali che ho ricevuto: ho preso l'autobus e una signora mi ha aiutato a scendere alla stazione giusta, entro facilmente dentro il porto che vi assicuro non e' piccolo, sono gia' al molo giusto e per giunta la nave c'e' subito l'indomani, insomma sembrava che tutto fosse scritto.

Sto con il tipo egiziano il quale e li' perche' gestisce la vendita di camion e macchine provenienti dalla Germania per la Giordania, mi fa: - comprati una macchina, con 400 Euro te la do (opel vectra)-. Sto li con i pescatori l'egiziano e i cani. Inizia a far buio e devo decidere dove dormire, chiedo aiuto all'egiziano e mi dice di infilarmi dentro la nave abbandonata che sta attracata li' vicino, anche perche' la notte passa la polizia ed io li' non posso stare (bene ora lo so!!!, ma non so perche' lo sospettavo:-)))).

Entro dentro la nave "fantasma", una vecchia nave pompieri, srolotolo il saccoapelo e buona notte. Wao!!! Che avventura da film mi dico e poi che romantico: porto, gabbiani, vecchie navi, pescatori mi sembra di stare nel bel mezzo di un'avventura: fra Monkey Island e Missione Impossibile; ma comunque sono teso non so se all'indomani mi caricheranno e se non mi caricano, entro davvvero da clandestino, e come, cosa rischio,qui non c'e' il continue play, sara' mica una ca.....ta.

Questi alcuni pensieri che mi assalgono prima di addormentarmi. La mattina di buon'ora, anche perche' la tensione era alle stelle, mi alzo esco, vedo che una nuova nave e' arrivata e vado a vedere. Sto un po' fuori e studio i movimenti per capire, entro e chiedo se pagando il biglietto posso salire, la risposta e' chiara: non possiamo accettare passeggeri a piedi, regolamenti delle autorita' portuali. Sto ancora fuori inizia a salirmi l'agitazione, dentro di me chiedo: cosa faccio? Intanto mi faccio un pisolino.

Quando mi sveglio vedo vicino a me un camion che porta sopra un altro camion il quale ha il finestrino aperto e controllando vedo che anche la porta si apre. Qui si fa l'Italia o si muore!!! Allora se entro dentro so a cosa vado incontro? Quanto dura il viaggio?, Com' e' la stiva? E se mi becchano? Ma sara' davvero una cosa saggia salire da clandestino? L'unico modo per saperlo e' lanciare la moneta e vedere cosa consiglia.

Sono momenti agitatissimi, sono li' davanti alla porta del camion e prego, Signore se e' una cosa che non devo fare non farmela fare, ma sono pronto a tutto, voglio andare, prendo fiato mi guardo intorno, cuore che va a mille....... e ......1....2.....3..... lancio la moneta...... rotea.... ...rotea........SI....vai!!!.....Aspetta!.....E' caduta male....facciamo alla meglio delle tre qua bisogna essere sicuri.. ........rilancio......NO.........ohh!! Ora e' quella buona.......lancio.......lo vedo ancora, seguo con lo sguardo la moneta (dentro di me pregavo per un SI!) sembra alla moviola, cade sulla mano destra la capovolgo sulla sinistra alzo il palmo e......SI......ULE""" Vai...ok...tutta la tensione si dissolve sono contento.....mi guardo attorno e veloce come uno scoiattolo mi infilo in cabina. WUUUUFFFF, dentro ci sono, che caldo infernale, sudo e non vedo l'ora di entrare in stiva.

Chiudo le tendine, mi sistemo nel migliore dei modi e aspetto. Sento fuori tutti i rumori, ecco arriva il mio "autista" mette in moto, ohhh finalmente si entra qui al sole sto crepando. Sobbalzi e eccomi al buio solo luce del neon....



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Dahab (Egitto-Sinai)
10/12/2003


...Bene sono in stiva, sento tutti i rumori delle catene per legare i camion, sto sempre immobile. Fortuna che sono un dormiglione, mi addormento ormai sicuro che per il momento non passo problemi..(forse!).

Mi sveglio non so quando ma sento che la nave e' partita. Ed ora cosa faccio sto tutto il viaggio dentro il camion, quanto tempo ci vuole per arrivare? Porca pipetta mi sono dimenticato l'acqua e del cibo.

Ma vedrai che la provvidenza non mi abbandonera'. Sto ancora qualche ora dentro il camion, poi prendendo coraggio scendo per vedere dove sono e se posso uscire in caso di emmergenza. La stiva e' chiaramente inospitale sporca rumorosa e calda. Ma girando vedo che se ho dei problemi posso uscire da una scala che porta sul ponte.

Inizio a scuriosare nei camion che sono tutti aperti, wao! Trovo una scatoletta di tonno 2 pani arabi, 200 gr di formaggio fuso svizzero (oiboh) una bottiglia di apple juice, del succo di limone (il mio antibiotico) e 1 sigaretta, la provvidenza non mi ha abbandonato.

Inizio a mangiare e forse avrei mangiato tutto se non avessi sentito come una vocina che mi disse: tieniti qualcosa. Diciamo subito che dentro quella stiva gli orologi dei camion erano tutti diversi le radio non prendevano non vedevo se fuori era giorno o notte e ovviamente persi completamente ogni cognizione temporale.

Prima di partire, forse per autoprotezione, non avevo chiesto il tempo del viaggio, e ricordandomi la distanza pensai che ci sarebbero' volute al massimo 30 ore. Le cose una volta arrivati scoprii essere differenti (3 giorni).

Ebbene si, stetti 3 giorni la' dentro solo, con mille pensieri che mi assalivano, impossibilitato nell'uscire e allucinato; nel vero senso della parola la' sotto guardandomi allo specchio ebbi visioni e non molto carine. Fui anche tentato ma riuscii a resistere... Eccoci siamo arrivati, non ce la facevo piu'. Ero fuori e molto provato. Mettono in moto il camion e usciamo dalla nave.

Il camion si ferma e io non so cosa fare. Chiedo alla moneta se scendere dal camion: SI. Scendo sono ad Haifa terra d'Israele, il sole e' caldo la giornata lucente e poi che bello finalmente di nuovo liberi e all'aperto. Cammino nel porto, passa anche la polizia ma non mi ferma, ora devo uscire dal porto. Cammino vedo una casetta con dei boiler solari e penso se c'e' una doccia me la faccio subito ero tutto sporco di rugine e di stiva.

E' il box degli operai del porto, mi lavo e non vi dico la gioia. Come nuovo, ah sulla nave per la sporcizia presi anche una brutto batterio che mi procuro' ferite che misero un mese a cicatrizzarsi ed ancora oggi ne porto i segni...la pelle li' e' rosa. Fu facilitata, l'infenzione, perche' prima di partire caddi' con la vespa e quando salpai le ferite non si erano ancora chiuse.

La doccia fu veramente rigenerante. Faccio autostop dentro il porto mi carica un ragazzo e mi chiede subito... documenti tutto a posto..io si ho il passaporto. Arriviamo all'uscita dove con tanto di mitra e super barriere, devo spiegare cosa faccio li'. Do' il passaporto, mi chiedono da dove vengo e dove ho il biglietto della nave...faccio il vago e dico 2 o 3 cose incomprensibili.

Mi fanno scendere dalla macchina e mi dicono di sedermi. Penso AHI AHI AHI no Alpitour... adesso viene il bello cosa gli racconto. Per fortuna sulla nave ebbi modo d'immaginarmi la scena con la polizia e come ripassando studiai bene cosa dire (in inglese) se mi avessero preso.

Ovviamente la verita', ma volevo allenarmi nell'inglese e nell'essere convincente e non timoroso. Sto li' seduto i ragazzi che sono di guardia sono gentili e non mi fanno paura sono tutti ragazzi, forse piu' piccoli di me.

Chiedo una sigaretta e (se posso telefonare al mio avvocato..battuta...ih ih ih) ovviamente capisco che inizieranno i problemi. Arrivano i loro!!! Arriva una macchina dalla quale escono 4 tipi, un po' nervosi con tanto di manette pistole e fucili.come sei arrivato?




..................Continua................

15 commenti:

utente anonimo ha detto...

cazzo, io l'avevo detto che clandestini in israele mi sembrava azzardato!
bè, comunque alla fine non ti hanno impalato.
in bocca a lupi ed in culo a balene, e buon natale
(per l'anno nuovo ci risentiamo)

Heracleum ha detto...

continua non sei solo.Buon anno. Geo

KobraKai ha detto...

quando ero piccola mi spostavo a piedi, ascoltavo la terra e viaggiavo lontano. avevo il cuore bianco e silenzioso. sentivo tutto, intorno a me, perchè dentro c'era silenzio. penso che il silenzio sia lasciare scorrere. non cercare di bloccare le cose. restare svegli, restare fluidi. grazie perchè mi stai portando con te in questo viaggio. sara.

utente anonimo ha detto...

Riguardo quel che hai chiesto: «E' possibile mettere un conta commenti o essere aggiornati sui nuovi...» basta che diventi "lettore del tuo stesso blog", ti iscrivi cliccando sul bottone arancione (blog preferiti) che hai sulla sinistra del tuo blog. In questo modo puoi essere avvertito di nuovi commenti (anche a vecchi post, per dire) leggendo "blog preferiti", link che sta nella homepage di splinder. Ciao

utente anonimo ha detto...

grande! ad averci le palle di partire così....

utente anonimo ha detto...

Nice, But it is so hard that a persian man reads italian! :]

bye, isaac

utente anonimo ha detto...

Riciao

utente anonimo ha detto...

Ciao bella storia

utente anonimo ha detto...

dejate de joder con los mapas y actualizá el blog papaaaa!!! quiero los comentarios de cuba
salute
la renoleta

utente anonimo ha detto...

Ciao...

utente anonimo ha detto...

assoluto rispetto.
sto per intraprendere il sud est asiatico,(biglietto sola andata) ma non sono semo,..qualche dollaro per le dogane me lo porto dietro!..per i visti ho capito che rispondono solo con: money!!
ma mi devi spiegare come hai fatto con new zealand-cile...
da qualche parte, prima o poi, ti raggiungo cavron!
buena suerte ombrè!

utente anonimo ha detto...

suerte....

Anonymous ha detto...

ajajaj
confesso che mi sono persa in sto blog, non riuscivo a capirlo ... ma sarà il freddo notturno granaino che mi ha offuscato la mente ....
Bel viaggio, quanta tenacia ... mi ha fatto proprio piacere incontrarti cosi, per caso, in un momento fugace.
un abbraccio da mettere in valigia e portare con te nei momenti duri ...
Silvia

Anonymous ha detto...

Ma dovè il continuo di questa storia?che è successo dopo?

gabriele mei lives ha detto...

6 1 mito. Ma il continuo ?